LAVA Y SECA
Il progetto di Renata evidenzia come le lavanderie self-service siano diventate un simbolo di nuove dinamiche abitatave in metropoli come Madrid dove la riduzione degli spazi domestici e l’aumento degli affitti brevi, trasforma il bucato da gesto intimo in un atto pubblico in spazi che sono “non-luoghi” anonimi, spazi asettici dove si consuma un’attesa quasi sempre solitaria, funzionali, ma progettata per essere attraversata e mai realmente vissuta.
Le lavanderie diventano così lo specchio di una popolazione urbana mobile, specchio di una città che risponde ai bisogni immediati ma dimentica la relazione. “Lava y Seca” invita a osservare queste bolle di luce urbana: stazioni di passaggio dove il tempo è scandito dal ritmo dei cestelli, testimoni silenziosi di una casa che si fa sempre più piccola e di una vita che si sposta sempre più fuori.
Motivazione del giudice Claudio Cravero







